Lavorazione della lana

La lavorazione della lana puo avvenire a piu’ livelli:                      5

  • Tintura, eseguita con colori e materiali naturali
  • Cardatura, per essere successivamente infeltrita
  • Filatura, per la maglieria.

 

La lana con le sue proprietà permettono di colorarla con una vasta gamma di colori. Per non perdere il sapere antico della tintura naturale, la Pro Verzasca, tutti gli anni si impegna a far rivivere tale tradizione una volta in primavera e una in autunno.

La tintura, in particolare se svolta con i coloranti naturali, è il momento più impegnativo e lungo di tutta la lavorazione della lana, ma in compenso è anche uno dei più creativi. I colori ottenuti sono sempre molto particolari poiché, malgrado si seguano delle precise ricette, di volta in volta possono essere diversi.

Tipi di lavorazione della lana

Lavaggio

La lana è lavata nel Centro di Lavaggio a Gordola.

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Tintura

 

Ecco le principali tappe della tintura:

1) Mordenzatura: cuocere la lana in un bagno di acqua calda e sali minerali per prepararla a ricevere il colore.

2) Preparazione del bagno colorante: cottura di foglie, di bucce, …

3) Tintura: cuocere la lana nel bagno colorante per un’ora, poi lasciare raffreddare.

4) Sciacquare per bene la lana tinta fino a quando non perde più colore.

5) Lasciare asciugare all’aperto.

 

 

Cardatura

cardatura e pettinatura

Dopo la tintura la lana deve essere cardata, cioè pettinata.

 

Lo scopo di questa operazione è pulire la lana dalle impurità rimaste, ma sopratutto sciogliere i nodi e allineare le fibre.

Filatura

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A questo punto della lavorazione la lana devessere filata per essere impiegata nella tesssitura e nella maglieria.

 

Alla casa della lana la filatura viene eseguita manualmente  con il filatoio.

 

Il principio impiegato è però sempre lo stesso: le fibre della lana cardata vengono attorcigliate fino ad ottenere un filo lungo e resistente adatto a confezionare lavori a maglia o al telaio.

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